10 Maggio 2003 - 14:00
(ANSA) - MILANO, 10 MAG - Ma in Italia manca una cultura sulla terapia del dolore? "Che manchi mi sembra eccessivo - ha risposto il ministro - pero' c'e' ancora molto da fare. Anche perche' in teoria sono tutti d'accordo, in pratica ci vuole un' organizzazione che porti, nel momento giusto e al paziente giusto, la persona giusta che sappia fare quel lavoro". Per il ministro, allora, "una parte della terapia del dolore la puo' fare benissimo il medico di famiglia, forse una parte la deve fare lo specialista, quindi bisogna che lo specialista in questo caso esca dall'ospedale per andare al domicilio del paziente. Se si deve installare un reservoir a lento rilascio di una sostanza palliativa, e' chiaro che non si puo' chiedere al medico di famiglia di fare un'operazione di quel genere". Sirchia ha rilevato che questi "sono tutti problemi da studiare bene: ci sono - ha detto - due gruppi di lavoro al ministero che li stanno studiando".(ANSA).
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